| frammenti
di letture |
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"Personalmente
mi accorgo di aver osservato che leggo con il
corpo; che certe posizioni, certe sedie, certe
poltrone, favoriscono la lettura."
P. Bichsel |
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"Spesso in nostra presenza lo vedemmo
leggere tacitamente e mai altrimenti e ce ne
stavamo seduti in diuturno silenzio, chi infatti
avrebbe osato esser di peso a chi era tanto
assorto?"
Sant'Agostino |
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"I libri non sono lì per insegnare, ma per
stregare, qualche volta può capitare che non ci
si raccapezzi affatto, bisogna leggere molto per
imparare a scegliere..."
Dacia
Maraini |
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"Andavo in biblioteca. Sfogliavo le
riviste, guardavo le figure. Un giorno mi
avvicinai agli scaffali dei libri e ne tirai
fuori uno. Era Winesburg, Ohio. Mi sedetti a un
lungo tavolo di mogano e cominciai a leggere.
All'improvviso il mio mondo si capovolse. Il
cielo precipitò. Il libro mi inchiodava. Mi
vennero le lacrime agli occhi. Il cuore mi
batteva forte. Lessi fino a quando mi bruciarono
gli occhi.
Mi portai il libro a casa. Lessi un altro
Anderson. Leggevo e leggevo, ed ero affranto e
solo e innamorato di un libro, di molti
libri."
John Fante
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"Quelli che mi
lasciano proprio senza fiato sono i libri che
quando li hai finiti di leggere e tutto quel che
segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico
per la pelle e poterlo chiamare al telefono
tutte le volte che ti gira."
J.D.
Salinger |
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Lettori senza
paradiso (lo hanno già avuto):
"A volte ho sognato che nel giorno del
giudizio quando i grandi condottieri, i grandi
avvocati e statisti si faranno avanti per
ricevere le loro ricompense - le corone, gli
allori, i nomi indelebilmente incisi su marmi
imperituri - l'Onnipotente si rivolgerà a
Pietro e gli dirà non senza una certa invidia
nel vederci arrivare con i nostri libri sotto il
braccio: "Vedi questi non hanno bisogno di
alcuna ricompensa. Qui non abbiamo nulla da
offrirgli. Hanno amato leggere."
Virginia Woolf |
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"Leggerò, forse, fino a stasera; ma il
libro non lo chiuderò: resterà aperto tutta la
notte e troverò i sogni sulle pagine come se
fossero figure."
Federigo
Tozzi |
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Lettura condivisa
"...accade talvolta che si divida una
lettura con qualcuno: si legge insieme, ci si
accorge che le biblioteche intime di ciascuno
hanno una zona d'intersezione. Allora (...) è
l'amore che nasce da una lettura. Io t'amo, noi
amiamo gli stessi libri, ci amiamo in un
libro."
Roland Barthes |
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Antonio Josè
Bolìvar sapeva leggere, ma non scrivere. Al
massimo riusciva a scarabocchiare il suo nome
quando doveva firmare qualche documento...
Leggeva attentamente, mettendo insieme le
sillabe, mormorandole a mezza voce come se le
assaporasse, e quando dominava tutta quanta la
parola, la ripeteva di seguito. Poi faceva lo
stesso con la frase completa, e così si
impadroniva dei sentimenti e delle idee plasmati
sulle pagine.
Quando un passaggio gli piaceva particolarmente
lo ripeteva molte volte, tutte quelle che
considerava necessarie per scoprire quanto
poteva essere bello anche il linguaggio umano.
Leggeva con l'aiuto della lente
d'ingrandimento...
Luis Sepulveda |
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