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| la
famiglia Medici |
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La
presenza dei conti Medici (o De Medici) a Cerea
è documentata per la prima volta tra il '300 e
il '400: in questi anni alcuni membri di questa
famiglia, appartenente all'importante ceto
mercantile di Verona, iniziarono ad acquistare
beni e proprietà fondiarie a Cerea, tra cui una
consistente quota della decima parrocchiale.
Nei secoli successivi le acquisizioni terriere
dei conti Medici continuarono e contribuirono a
legare sempre più il destino della famiglia a
quello della comunità cereana: per tutta l'età
moderna, infatti, molti Medici risultano a capo
della comunità come "vicari" e
rappresentanti dell'autorità veneziana. |
Le
due residenze dei conti a Cerea, nonostante
alcune sostanziali modifiche, sono ancora
presenti nel territorio: il palazzo signorile
sorgeva nell'area in cui oggi è situato il
complesso della "Casa De Battisti" e
comprendeva anticamente anche la zona
attualmente occupata dal villino ex-Bresciani.
La seconda residenza, che conserva invece in
parte la struttura quattro-cinquecentesca,
corrisponde all'odierna sede dell'asilo "Grigolli",
donato da Bruno Bresciani al Comune di Cerea.
Nei primi anni dell'Ottocento, quando le fortune
della famiglia Medici erano da tempo in declino
e l'ultimo erede aveva iniziato a liquidare le
proprietà di Cerea, molte famiglie della
nascente borghesia cereana approfittarono
dell'occasione: i Grigolli rilevarono così il
palazzo e i Bresciani le quote della decima di
Cerea. |
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di
Andrea Ferrarese
tratto da "Cerea, la sua gente" a cura
di Gianfranco Ziviani e Anna Chiara Ziviani |
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